Comune di Collesalvetti

Utenza domestica

  • Compostaggio domestico

Per richiedere la fornitura del contenitore per la raccolta del materiale organico (compostiera o compostore) è necessario rivolgersi all’Ufficio Ambiente del proprio Comune di residenza.

Informazioni utili 
Il compostaggio domestico è una buona modalità di gestione dei propri rifiuti casalinghi. Si tratta di una tecnica di smaltimento, con successivo riciclaggio, della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (residui alimentari, residui di potatura, residui delle pratiche di giardinaggio, foglie, letame ecc.). Attraverso questa tecnica i rifiuti vengano trasformati in concime, definito propriamente compost (più raramente composta o terricciato).

Grazie al compostaggio domestico è possibile limitare la produzione generale di rifiuti e, in vari casi, ricavarne anche vantaggi economici: compost ottenuto, infatti, può essere per esempio utilizzato per la concimazione delle nostre piante da giardino e da orto; peraltro sono diversi i Comuni italiani che incentivano economicamente questa pratica di smaltimento dei rifiuti organici praticando ai cittadini interessati uno sconto sulla tassa sui rifiuti (la cosiddetta TARI).

Il compostaggio domestico viene effettuato tramite l’apposito contenitore, detto appunto compostiera (o composter). Alcuni materiali possono essere utilizzati; altri invece vanno assolutamente scartati.

Fra i materiali ideali per il compostaggio domestico possiamo inserire i seguenti

  •  scarti vegetali di cucina, scarti di frutta, verdura ecc.
  •  pane raffermo o ammuffito
  •  gusci di uova
  •  fondi di caffè e filtri di tè
  •  foglie
  •  paglia e segatura
  •  sfalci d’erba
  •  potature, cortecce, trucioli, piccoli rami
  •  carta da cucina, fazzoletti di carta
  •  pezzetti di legno o foglie non decomposti presenti nel compost maturo.

I seguenti materiali vanno bene, ma sono necessari alcuni accorgimenti

  •  avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi (vanno ricoperti con altri materiali perché attirano insetti e animali)
  •  bucce di agrumi
  •  cenere (in piccola quantità)
  •  ossa sminuzzate
  •  lettiere degli animali domestici (in piccole quantità a causa della carica batterica)
  •  foglie secche a lenta degradazione (aghi di pino, foglie di magnolia ecc.).

Fra i materiali che devono essere assolutamente evitati ricordiamo

  •  carta e cartoni plastificati, carta patinata
  •  vetri e metalli
  •  batterie
  •  oli esausti
  •  riviste e stampe a colori
  •  tessuti
  •  filtri dell’aspirapolvere
  •  piante infestanti o affette da patologie
  •  legname trattato con solventi e vernici.

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